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http://www.youtube.com/watch?v=dEWziryzQcQ&feature=related

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L’ARRESTO DEL CARLINO – Un cucciolo di golden retriever cieco è una star della Rete

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Un cucciolo di golden retriever cieco è una star della Rete

Ray Charles, un cucciolo di golden retriever cieco dalla nascita, è diventato una vera star della Rete da quando il suo padrone gli ha creato una pagina su Facebook che vanta più di 19.000 follower.

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Nonostante il suo handicap, il piccolo fa le stesse cose che fanno tutti i cuccioli: si accuccia sul divano, fa le sue passeggiate e schiaccia lunghi pisolini sul pavimento.

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Andrew Fales, il suo padrone, ha dichiarato: “Riconosce il mio odore dappertutto e quando torno a casa corre verso la porta e comincia a saltellarmi attorno. E’ molto affettuoso”.

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Ray è entrato nella vita di Adndrew lo scorso febbraio dopo che un amico gli ha riferito che un allevatore voleva abbattere uno dei cuccioli che erano appena nati perché era cieco.

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Fales, che ha altri tre cani della stessa razza, non ha permesso che il piccolo fosse eliminato e lo ha adottato. “Ho sempre avuto soltanto golden retriever e non sopportavo l’idea uno di loro fosse abbattuto.Così ho contattato l’allevatore e sono andato prendere il cucciolo“.

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Ray ha frequentato una scuola speciale per cuccioli ciechi e ha anche vinto un concorso fotografico, organizzato dalla rivista Modern Dog, aggiudicandosi il titolo di Cane della Settimana.

 

Fonte: Today Pet

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L’ARRESTO DEL CARLINO – Bulldog inglese parzialmente paralizzato cammina di nuovo con zampe artificiali e scarpe

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Bulldog inglese parzialmente paralizzato cammina di nuovo con zampe artificiali e scarpe

Un bulldog inglese parzialmente paralizzato di due anni ha imparato a camminare con due protesi a cui sono state applicate in paio di Crocs. Spencer è paralizzato da quando era cucciolo ma la ragione del suo handicap è sconosciuta.

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Linda Heinz, la sua padrona, se s’è trovato un giorno dietro la porta e l’ha adottato. Il veterinario del bulldog inglese parzialmente paralizzato ha dichiarato che il cane deve aver avuto problemi di deambulazione dalla nascita.

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Venuti a conoscenza della sua storia, i tecnici della Westcoast Brace and Limb, un’azienda che produce protesi ortopediche per umani, ha deciso di aiutare Spencer.

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Così hanno creato delle zampe artificiali su misura che gli permettono di camminare di nuovo usando le anche per muoverle. Visto che le protesi non erano abbastanza stabili, e rischiavano di farlo scivolare, lo staff dell’azienda ha deciso di corredarle di scarpe, e hanno scelto un paio di Crocs.

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L’esperimento ha funzionato e adesso Spencer cammina da solo e va a spasso con la sua padrona. Da quando ha di nuovo l’uso delle zampe, il bulldog inglese parzialmente paralizzato ha trovato un nuovo amico, Porkchop, un maiale cieco.

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I due animali si godono la reciproca compagnia e Spencer, a bordo delle sue zampe artificiali, guida Porkchop aiutandolo ad evitare gli ostacoli durante le loro passeggiate.

 

Fonte: Motley Dogs

aralizzato cammina di nuovo con zampe artificiali e scarpe

 

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L’ARRESTO DEL CARLINO – un cavallo cieco e una capra sono amici per la pelle

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un cavallo cieco e una capra sono amici per la pelle

 

Tra Charlie e Jack, un cavallo cieco e una capra, esiste un rapporto di amicizia e amore incondizionato. I due animali vivono da 16 anni al Wild Hearth Ranch nello stato americano dell’Oklahoma.

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Charlie è un cavallo cieco di 40 anni che stava per essere abbattuto dopo essere diventato cieco da un occhio. Ma lo ha salvato Jack, una capra di sedici anni che lo ha adottato prendendolo spontaneamente sotto la sua protezione.

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Jack accompagna Charlie ovunque, lo guida al pascolo al mattino, rimane con lui per tutto il giorno e la sera lo riporta nella stalla. E continuerà a farlo fino alla fine dei loro giorni.

 

Fonte: Nature

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L’ARRESTO DEL CARLINO – I primi cani terapeutici da demenza senile aiutano gli anziani

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I primi cani terapeutici da demenza senile aiutano gli anziani

 

I primi cani terapeutici da demenza senile hanno cominciato a lavorare con gli anziani a cui sono stati affidati. I cani hanno ricevuto un particolare addestramento che li rende abili ad aiutare le persone affette da una lieve forma di demenza senile: ricordano loro di prendere le medicine e li accompagnano ovunque essi vadano.

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I cani terapeutici da demenza senile sono il frutto dell’ingegno di un gruppo di studenti della Glasgow School of Art che hanno suggerito di addestrali per aiutare le persone affette da demenza senile nello stesso modo in cui i cani guida aiutano i ciechi.

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Con il supporto di Alzheimer Scotland, Dogs for the Disabled e Guide Dogs Scotland, due labrador sono stati sottoposti a 18 mesi di addestramento. Dopo il training Oscar e Kaspa sono stati affidati a due malati con cui sono rimasti per 4 mesi.

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Ai cani è stato insegnato ad essere reattivi in caso di allarme, a portare la borsetta delle medicine, a esortare con grazia i padroni a leggere i promemoria e ad alzarsi dal letto al mattino. Luke McKinney, uno studente, ha dichiarato: Abbiamo pensato, ma perché non addestriamo dei cani per aiutare le persone affette da demenza nello stesso modo in cui si addestrano i cani per ciechi?

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Abbiamo presentato un progetto all’Alzheimer Scotland e abbiamo ricevuto immediatamente un feedback positivo”. I primi due cani hanno riscosso un tale successo che altri due labrador sono già sotto addestramento.

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Le organizzazioni umanitarie coinvolte nel progetto sono entusiaste dei risultati ottenuti e sono convinte che i cani terapeutici da demenza senile potrebbero essere un modo molto efficace e innovativo per aiutare le persone affette da questa malattia ancora allo stadio iniziale.

 

Fonte: BBC News Scotland

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UN POMERIGGIO SPECIALE CON I NOSTRI AMICI CANI: American Pit Bull Terrier addestrati per giocare con i piccoli ricoverati del reparto di Pediatria

http://www.legnanonews.com/news/9/31374/

 

“UN POMERIGGIO SPECIALE CON I NOSTRI AMICI CANI”
Magenta – Ospedale il 21/09/13

 

Per la prima volta all’Azienda ospedaliera di Legnano e all’ospedale di Magenta, nell’ambito del progetto IRIS-OSPEDALE APERTO, entrano i simpatici American Pit Bull Terrier addestrati dall’Associazione WORKING PIT BULL CLUB ITALIA della sezione di Marano Ticino, provincia di Novara, per giocare con i piccoli ricoverati del reparto di Pediatria diretto da Luciana Parola. I piccoli ricoverati saranno accompagnati dalla Coordinatrice del reparto Lucia Ferrario.

L’evento, ancora abbastanza straordinario per un ospedale italiano, si svolgerà all’aperto sabato 21 settembre dalle 16 alle 18 nei giardini dell’ospedale di Magenta, nell’area che sta a fianco della grande pista dell’elisoccorso. Questo per permettere ai bimbi ricoverati che non possono recarsi sul posto di assistere ugualmente guardando dalle ampie vetrate al sesto piano della sala giochi del reparto di Pediatria.

Gli addestratori faranno conoscere ai bimbi – la partecipazione è libera e sono state invitate le scolaresche delle scuole elementari di Magenta – dei cani dolcissimi e non molto conosciuti.

Sono infatti gli American Pit Bull Terrier, di taglia molto più piccola rispetto ai loro cugini più noti (e non proprio sempre docili a causa degli addestramenti al combattimento – come si sa – da parte di pericolose organizzazioni), al massimo arrivano a pesare 20 chili, sono molto tranquilli ma anche giocherelloni e affettuosi. Quello che ci vuole per far svaporare in un sorriso i timori infantili nelle tante carezze e giochi che vedranno impegnati i cani e i loro addestratori.

Il pomeriggio sarà colorato anche dalla presenza dei clown di Novara dell’associazione Il Pianeta dei clown che da anni presta la sua attività nei reparti del nosocomio magentino.

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L’ARRESTO DEL CARLINO – In Perù è nata la prima scuola di skateboard per bulldogonglesi

http://www.larrestodelcarlino.it/in-peru-e-nata-la-prima-scuola-di-skateboard-per-bulldog-inglesi/

In Perù è nata la prima scuola di skateboard per bulldogonglesi

 

Un signore peruviano ha deciso di aprire una scuola di skateboard per bulldog inglesi. Ivan Juscamaita ha avuto questa idea dopo aver insegnato a Biuf, il suo bulldog inglese, ad andare sullo skate.

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Biuf è diventato una star, sia in Perù che in Rete, con migliaia di visualizzazioni dei suoi video su Youtube e altrettanti fan su Facebook. Il signor Juscamaita adesso coordina gli allenamenti sia del suo cane che di altri bulldog inglesi, a Lima.

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“Alcuni dei cani che si allenano con lui sono suoi amici su Facebook, si divertono moltissimo e fanno sport, mantenendosi in forma” ha dichiarato Ivan.

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Juscamaita sta progettando di aprire una scuola di skateboard per bulldog inglesi legalmente riconosciuta e di usare i profitti per aiutare i rifugi per cani abbandonati.

 

Fonte: The Telegraph

 

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L’ARRESTO DEL CARLINO – bulldog inglese parzialmente paralizzato cammina di nuovo con zampe artificiali e scarpe

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bulldog inglese parzialmente paralizzato cammina di nuovo con zampe artificiali e scarpe

Un bulldog inglese parzialmente paralizzato di due anni ha imparato a camminare con due protesi a cui sono state applicate in paio di Crocs. Spencer è paralizzato da quando era cucciolo ma la ragione del suo handicap è sconosciuta.

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Linda Heinz, la sua padrona, se s’è trovato un giorno dietro la porta e l’ha adottato. Il veterinario del bulldog inglese parzialmente paralizzato ha dichiarato che il cane deve aver avuto problemi di deambulazione dalla nascita.

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Venuti a conoscenza della sua storia, i tecnici della Westcoast Brace and Limb, un’azienda che produce protesi ortopediche per umani, ha deciso di aiutare Spencer.

paralyzedbulldog_5

Così hanno creato delle zampe artificiali su misura che gli permettono di camminare di nuovo usando le anche per muoverle. Visto che le protesi non erano abbastanza stabili, e rischiavano di farlo scivolare, lo staff dell’azienda ha deciso di corredarle di scarpe, e hanno scelto un paio di Crocs.

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L’esperimento ha funzionato e adesso Spencer cammina da solo e va a spasso con la sua padrona. Da quando ha di nuovo l’uso delle zampe, il bulldog inglese parzialmente paralizzato ha trovato un nuovo amico, Porkchop, un maiale cieco.

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I due animali si godono la reciproca compagnia e Spencer, a bordo delle sue zampe artificiali, guida Porkchop aiutandolo ad evitare gli ostacoli durante le loro passeggiate.

 

Fonte: Motley Dogs

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L’ARRESTO DEL CARLINO – una gatta ha adottato e si prende cura di una nidiata di anatroccoli

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una gatta ha adottato e si prende cura di una nidiata di anatroccoli

Una gatta che ha appena avuto i gattini ha adottato e allatta una nidiata di anatroccoli.

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Ronann ed Emma Lally, che hanno una fattoria a County Offaly in Irlanda, si domandavano che fine avessero fatto i tre anatroccoli nati qualche giorno prima. Non riuscivano a trovarli da nessuna parte.

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Poi hanno visto che The White Cat, la loro gatta che aveva appena partorito, camminava furtivamente con uno degli anatroccoli in bocca. Naturalmente i coniugi hanno subito pensato al peggio, ma si sbagliavano.

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The White Cat ha aggiunto i piccoli pennuti alla sua cucciolata, creando un’incredibile e meravigliosa famiglia allargata.

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La gatta si prende cura dei suoi micetti e dei pulcini che anche se non bevono il suo latte, le si accovacciano accanto e addosso trovando in lei il calore e l’affetto di cui hanno bisogno.

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The White Cat li lava, li accarezza col muso e li abbraccia, proprio come fa con i suoi micetti. I Lally hanno dichiarato che questa convivenza è bellissima ma che quando i pulcini saranno un po’ più grandi dovranno tornare con i loro simili, anche per evitare di trasformarsi da figli in prede.

 

Fonte: Pet News

 

 

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L’ARRESTO DEL CARLINO – barboncino anti-arachidi ha cambiato la vita di una donna allergica

http://www.larrestodelcarlino.it/barboncino-anti-arachidi-ha-cambiato-la-vita-di-una-donna-allergica/

 

barboncino anti-arachidi ha cambiato la vita di una donna allergica

 

Un barboncino anti-arachidi, addestrato apposta a fiutarle, ha cambiato la vita di una donna affetta da una grave allergia alle noccioline americane. Yasmine Tornbald, che vive a Malvern in Inghilterra, rischia lo shock anafilattico anche sentendone soltanto l’odore.

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Nano è il primo barboncino anti-arachidi addestrato dalla Medical Detection Dogs, un’istituzione benefica, a rilevare la presenza di tracce dei semi sia nel cibo che nell’ambiente. “Ha migliorato la qualità della mia vita del 100%” ha dichiarato Yasmine “è come se mi avesse restituito la libertà”.

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Il cane che ha 4 anni segue Yasmine dappertutto, fiutando continuamente l’aria e tutto ciò con con cui la donna viene a contatto.

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“Lo porto con me anche nei viaggi di lavoro. Prima di avere Nano, quando arrivavo nella stanza dell’hotel in cui avrei soggiornato, pulivo tutto per essere certa che l’ambiente non fosse contaminato. Adesso non lo faccio più, Nano controlla e se lui dice che è tutto ok, sono certa che lo sia. Non riesco nemmeno a immaginare la mia vita senza di lui”.

 

Fonte: BBC News

 

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